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Un impegno trentennale, un lungo cammino nella lotta al virus dell’HIV che fanno la differenza

Tempo, conoscenze, denaro e tantissima passione. E’ attraverso questi sforzi che MSD si è impegnata sin dalla scoperta dei primi casi per cercare di fermare e di invertire, se possibile, il trend di crescita della terribile pandemia di HIV/AIDS che affligge tutto il mondo.

Il 1° dicembre, la Giornata mondiale per la lotta all’Aids ricorda a governi, istituzioni, associazioni e aziende come MSD che l’Aids non è ancora sconfitto: nel mondo sono 40 milioni le persone che convivono con il virus dell’HIV, che sono più di 4 milioni i nuovi infetti ogni anno, che ogni giorno sul nostro pianeta 6.800 individui vengono infettati dal virus e che ogni giorno muoiono quasi 1.000 bambini senza contare gli 11 milioni di orfani africani che hanno perso i genitori a causa dell’infezione da HIV.

Per MSD questo è un importante momento di riflessione su una battaglia che va avanti da quasi trent’anni, non ancora chiusa, che anzi l’Azienda intende proseguire con impegno crescente perché in questa lotta si è spesa senza tregua sin dall’inizio, dai primi anni ’80, quando ancora nulla si sapeva di questo terribile virus e i ricercatori di MSD ebbero le prime fondamentali intuizioni. Da allora tanta strada è stata fatta in tutti i campi della ricerca: dalla chimica alla farmaceutica alla biochimica, dalla biologia molecolare fino alla genetica molecolare. Un patrimonio di conoscenze che si è consolidato negli ultimi dieci anni portando alla scoperta di molecole innovative, tutte capostipiti di importanti classi di farmaci antiretrovirali.
L’obiettivo di MSD è stato e sarà ancora, migliorare la vita delle persone affette dall’infezione HIV o che convivono con l’Aids.

Una storia che inizia nel 1981 con la notifica del primo caso. Nel 1985 MSD avvia il suo programma di ricerca su HIV/AIDS e dopo appena tre anni i suoi ricercatori dimostrano per primi che l’inibizione dell’enzima proteasi poteva bloccare la replicazione del virus HIV. Da quel momento tutto iniziò a cambiare. Grazie alla ricerca dei laboratori MSD, l’armamentario terapeutico si è arricchito anche degli inibitori della transcrittasi inversa e degli inibitori dell’integrasi.

Oltre a investire fondi ed energie in ricerca però MSD capisce che per vincere nella lotta contro l’Aids bisogna garantire un miglior accesso ai farmaci e creare partnership strategiche con la creazione di programmi di collaborazione con i governi dei vari Paesi per supportare le infrastrutture sanitarie, favorire l’accesso alle cure, realizzare progetti di prevenzione e di educazione e, non da ultimo, promuovere accordi socio-economici in ciascun Paese.

L’Azienda si impegna a disegnare negli anni una serie di politiche appositamente studiate per garantire l’accesso ai farmaci al maggior numero di persone possibile soprattutto nei Paesi più poveri e a creare partnership pubblico-privato.
Nel 1998 parte il progetto ECI (Enhancing Care Iniziative) che coinvolge, grazie a una donazione di 5 milioni di dollari, vari Paesi tra cui Portorico, Sudafrica, Thailanda, Brasile e Senegal.
Nel 2000 MSD entra nel Programma HIV/AIDS delle Nazioni Unite (UNAIDS) a fianco di organismi internazionali come Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale, UNICEF, Fondo delle Nazioni Unite sulla popolazione. Si apre così una nuova fase di cooperazione tra istituzioni pubbliche e private per accelerare l’accesso alle cure antiretrovirali in modo davvero significativo nei Paesi in via di sviluppo. E sempre nel 2000 MSD sigla un accordo di collaborazione con la Fondazione Bill & Melinda Gates e il governo del Botswana, Paese tra i più drammaticamente colpiti dall’infezione HIV. Si dà avvio all’African Comprehensive HIV/AIDS Partnership (ACHAP) con un’azione completa di prevenzione, trattamento e assistenza sanitaria per i sieropositivi. Cento milioni di dollari l’anno è il contributo dei due partner privati, oltre alla donazione di farmaci antiretrovirali nell’ambito del programma governativo.
Nel Febbraio 2002 MSD Italia decide di sponsorizzare con altri partner come Farmindustria, il Progetto DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio. Il programma, che abbina di routine prevenzione e terapia, iniziato in Mozambico, oggi coinvolge dieci Paesi africani dove sono stati aperti centri di cura e laboratori di biologia molecolare. DREAM è diventato un modello di successo riconosciuto nel mondo.

La storia di MSD nella lotta contro l’HIV/AIDS è quella di un grande impegno che vale la pena ricordare, piena di grandi scoperte, vere e proprie pietre miliari che hanno cambiato la storia naturale di questa tragica infezione e l’aspettativa di vita e la qualità della vita di milioni di persone. La storia non è ancora finita, l’Azienda sa che insieme si può fare la differenza.