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Artrite reumatoide e spondilite anchilosante. Psoriasi a placche e artrite psoriasica. Malattia di Crohn e colite ulcerosa.
Cosa potrà mai accomunare due malattie reumatiche, una patologia condivisa tra la reumatologia e la dermatologia una malattia dermatologica e due malattie gastrointestinali?
Due i denominatori comuni. Sono tutte patologie infiammatorie croniche nelle quali il nostro corpo “sbaglia bersaglio” ed attacca le proprie cellule, producendo anticorpi contro strutture e proteine del nostro organismo.
Sono malattie, che pur nella loro diversità, hanno trovato tutte una sorprendente risposta terapeutica grazie ai nostri due farmaci biologici, appartenenti alla classe degli anticorpi monoclonali anti TNF-α, in grado di bloccare il processo infiammatorio alla base di queste malattie autoimmuni.
Farmaci che negli ultimi dieci anni hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione per medici e pazienti, rispetto ai trattamenti tradizionali. Il nostro orgoglio è aver contribuito al miglioramento della qualità di vita dei pazienti: i nostri farmaci permettono non solo di controllare in modo persistente i sintomi ma soprattutto di arrestare o rallentare la progressione della malattia, modificandone il decorso e migliorando la qualità di vita dei soggetti affetti da queste patologie.
Siamo l’unica Azienda in grado di offrire soluzioni su misura per rispondere alle specifiche esigenze dei pazienti, grazie alla possibilità di scelta tra una terapia infusionale o sottocutanea con ben 8 indicazioni in area reumatologica, dermatologica e gastroenterologica.
A garanzia della qualità dei nostri servizi, gli informatori scientifici di questa linea hanno ottenuto la prestigiosa certificazione della SIR, la Società Italiana di Reumatologia, e di IG-IBD, Gruppo Italiano per lo sudio delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.

Cerchiamo di essere sempre all’avanguardia nella nostra ricerca sulle patologie reumatiche croniche, per alcune delle quali abbiamo sviluppato anche farmaci biologici immunoterapici.

REUMATOLOGIA

Le malattie reumatiche come l’artrite reumatoide e le spondiloartriti (artrite psoriasica e spondilite anchilosante) hanno un elevato impatto personale e sociale. Queste patologie causano disturbi a carico dell'apparato locomotore con dolore, ridotta capacità funzionale, sensibile riduzione della qualità della vita e possono colpire un soggetto quando è al culmine del suo periodo «produttivo». Pertanto, le persone affette sono spesso costrette ad abbandonare il lavoro e a dover affrontare disagi della vita di relazione. E’ quindi importante instaurare precocemente la terapia più appropriata. I farmaci biotecnologici hanno rivoluzionato la terapia di queste patologie; si tratta di agenti farmacologici ottenuti con tecniche di bioingegneria, in grado di modificare la risposta biologica. Questa categoria di farmaci ha sicuramente cambiato la prognosi della malattia. I primi farmaci biologici utilizzati sono quelli anti-TNF, cioè in grado di inibire il Tumor Necrosis Factor, uno dei fattori chiave del processo infiammatorio cronico che caratterizza le artrite infiammatorie croniche.

GASTROENTEROLOGIA

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, meglio conosciute con l'acronimo italiano MICI sono rappresentate dalla Colite Ulcerosa e dalla Malattia di Crohn. Si tratta di patologie complesse, multifattoriali e caratterizzate da un’infiammazione recidivante a carico dell’intestino. Sebbene l’eziologia sia in gran parte sconosciuta, studi recenti suggeriscono che, nella patogenesi di tali patologie, siano coinvolti fattori genetici, ambientali e microbici (alterazione della normale popolazione di microorganismi intestinali: microbiota) e la disregolazione della risposta immunitaria. Sono patologie tipiche dell’età giovanile con il principale picco di incidenza tra i 15 ed i 45 anni. I sintomi principali sono rappresentati in generale da: diarrea, dolore addominale, sanguinamento rettale, perdita di peso, malnutrizione e spossatezza. Tali sintomi possono determinare delle implicazioni a carattere psico-sociale con limitazioni dello stile di vita e conseguente impatto sulla qualità della vita.
Il TNF-α rappresenta una delle citochine cardine responsabili della infiammazione della mucosa intestinale ed elevati livelli vengono riscontrati nel siero, nella mucosa e nelle feci dei pazienti affetti da MICI. Per tale motivo la suddetta citochina rappresenta il principale obiettivo della maggior parte delle terapie biologiche attualmente disponibili. I farmaci anti-TNF α si sono dimostrati in grado di modificare il corso naturale della malattia. Importanti risultati sono difatti: l’induzione ed il mantenimento della risposta clinica, remissione clinica e guarigione mucosale, la riduzione delle ospedalizzazioni, degli interventi chirurgici e dell’uso dei cortisonici e non da ultimo la possibilità di migliorare la qualità di vita del paziente.
Il presente materiale non intende in alcuna maniera, né direttamente, né indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica.
Le informazioni contenute in questa sezione sono parziali. A breve saranno consultabili i foglietti illustrativi integrali dei singoli prodotti


 

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